LA POTATURA DELLA VITE. Cordone Speronato

Come introdotto nel nostro precedente articolo, esistono differenti tipi di potatura in base al periodo dell’anno ed in funzione del tipo di uva che stiamo coltivando, che sia bianca o rossa. Questo permette una crescita rapida e forte del vigneto, che ricambia con una qualità dei frutti ottimale per la produzione dei nostri vini marchigiani, sia bianchi che rossi.

 

Oggi voglio presentarti il secondo tipo di potatura invernale, tipica del nostro territorio marchigiano. Il metodo a Cordone Speronato.

Prima però voglio ribadire l’importanza dell’azione di potatura della vigna, che nelle diverse fasi dell’anno, ha il preciso scopo di dare forma e vigore alla pianta controllandone la corretta crescita per ottenere la massima qualità dell’uva. Come già detto, per produrre un ottimo vino bianco o rosso è necessario ovviamente disporre di ottima uva. La potatura garantisce alla vite un naturale rinnovamento, rendendola sana e capace di generare frutti dalle qualità organolettiche eccezionali che ci permettono di perseguire al meglio il nostro progetto di produzione di vini marchigiani bianchi e rossi di qualità.

Come scrivevo nel mio precedente articolo sulla potatura a Guyot (clicca qui e vai all’articolo), esiste un’altra tipologia di potatura, denominata a Cordone Speronato, e tipicamente utilizzata nel nostro territorio per la cura di viti ad uva Sangiovese e Montepulciano. Dunque per la produzione dei più tradizionali vini rossi marchigiani.

In cosa consiste e perché si effettua sulle uve a bacca rossa?

Questo metodo di potatura si presta perfettamente per tutte le tipologie di uve rosse del nostro territorio, come Sangiovese e Montepulciano, vitigni tra i più rappresentativi della nostra zona.

Ecco le fasi più importanti di questo tipo di potatura:

  • Nei primi anni di vita della pianta occorre individuare il tralcio più forte e vigoroso e fissarlo sul filo portante dell’impianto del vigneto.
  • Dal tralcio principale poi, durante lo sviluppo della pianta, ogni singolo anno si lasceranno dei piccoli speroni con due gemme ciascuno, dalle quali nasceranno nuovi tralci fruttiferi.
  • L’anno successivo questi verranno eliminati, lasciando nuovamente dei piccoli speroni con due gemme generatrici di tralci fruttiferi.
  • Questo ciclo sarà ripetuto per tutta la vita della pianta.

Alcuni vantaggi della potatura a Cordone Speronato

  • Si presta alla pre-potatura meccanica, che consente l’eliminazione grossolana dei tralci inutili facilitando cosi l’intervento successivo dell’operaio potatore.
  • Non si rende necessario legare i filari ogni anno come invece accade nel tipo di potatura a Guyot.

Quando si esegue la potatura a Cordone Speronato?

Nel nostro territorio la realizziamo esclusivamente nel periodo invernale, tra Gennaio e Marzo.

 

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Per qualunque informazione aggiuntiva sul nostro lavoro in vigna, sulla produzione dei nostri vini marchigiani bianchi e rossi, ti invito a contattarci via email a info@claudiomorelli.it o al numero 0721 823352.

Questo è il link ai nostri vini dove troverai dettagli e schede tecniche di ogni nostro prodotto: http://bit.ly/2lGD9t9

Grazie e al prossimo articolo!

Claudio Morelli

2 comments

  1. Salve ..
    Con piacere ho letto i vostri consigli sulla potatura.
    Mi piacerebbe scambiare alcune perplessita k ho in merito allo speronato su Montepulciano.
    Da 10 anni la pratico nel mio vigneto, ma trovo difficoltà sulla produzione.
    Sarei felice di avere un confronto x migliorare se possibile.
    Grazie.
    Cordiali saluti
    Gilberto vizzarri

    1. Buonasera Gilberto,
      grazie per il suo gentile commento. Saremmo lieti di condividere suggerimenti, idee e dettagli sulla pratica del cordone speronato.
      Può chiamare il numero 0721 823352 e chiedere di Claudio Morelli. In alternativa ci può inviare le sue domande via email a info@claudiomorelli.it
      Grazie ancora e a presto.
      Saluti

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